Luigi Bello – Antologica

mostra alla Pinacoteca del Castello di Legnano

manifesto 70x100 Bello copia

 


 

LUIGI BELLO – ANTOLOGICA

con testo critico di Laura Orlandi

Pinacoteca del Castello di Legnano – Viale Toselli, Legnano (MI)

orari di apertura: sabato 15-19/domenica 10-12.30/15-19

INAUGURAZIONE: sabato 25 giugno 2016 ore 16

Con la collaborazione del Comune di Legnano

 


 

Una mostra dedicata all’artista legnanese, oggi residente a Cadegliano Viconago, organizzata dallo Spazio Lavit in collaborazione con l’Associazione culturale Parentesi e con il Comune di Legnano. E’ la prima mostra che apre il progetto espositivo Le stanze dell’arte, si terrà nelle sale al primo piano della Pinacoteca del Castello di Legnano dal 25 giugno al 24 luglio 2016.

Esposti nelle sale del Castello visconteo una ricca selezione di lavori che raccontano la storia artistica di Bello, dagli esordi milanesi, quando Legnano e la campagna erano i suoi soggetti preferiti, fino all’ultima produzione astratta.

La mostra sarà divisa in più sezioni, ordinate cronologicamente, che andranno ad approfondire la sua vastissima produzione. Il percorso parte dall’arte figurativa dove i temi principali sono la città, il paesaggio e i ritratti; si passa poi alle opere musicali e geometriche e si conclude il percorso con l’arte gestuale. Completano la mostra anche una serie di piccole sculture in ceramica che Bello produce ancora oggi.

Quest’artista sorprendente ha esordito a Milano, tra i banchi di scuola del Castello Sforzesco e ha raffinato la tecnica nel suo studio di via Solferino dove ha incontrato i grandi colleghi del secondo Novecento, coi quali ha instaurato un rapporto di lavoro ed amicizia.

Prima ancora del capoluogo lombardo, è Legnano un luogo fondamentale per Bello, lì sono nate le  opere giovanili realizzate en plein air in campagna o in città, paesaggi sironiani che ritraggono la periferia dando un senso di malinconia e di ricordo.

Abilissimo nel disegno e nella pittura Bello ha poi trovato una via tutta sua, dove la realtà e la figura umana hanno lasciato il posto all’astrazione, musicale, geometrica, gestuale.

Immediatezza nel gesto e bravura nella scelta dei materiali, la sua pittura è diventata palpabile e i suoi segni sempre più decisi. Capace di rinnovarsi e proseguire, ancora oggi, con tenacia il suo percorso che non smette mai di stupire lo spettatore.

 


 

Biografia: Luigi Bello nasce a Legnano il 19 Agosto del 1928. Fin da piccolo e durante tutta la giovinezza lavora assieme al padre, eccellente pittore e decoratore. Purtroppo la Guerra impedisce al promettente Luigi di prepararsi per l’esame di ammissione all’Accademia di Belle Arti ma, al termine del conflitto, con l’appassionata motivazione che sempre lo ha sostenuto, frequenta i corsi serali della Scuola d’Arte del Castello Sforzesco. Entra quindi in contatto con il fermento artistico e culturale della Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, seguendo i crescenti dibattiti sull’arte contemporanea e frequentando i numerosi professionisti che orbitavano attorno alle gallerie della città, tanto che decide di aprire un proprio atelier in Via Solferino. Tuttavia, la crescente insofferenza nei confronti delle manifestazioni culturali e del clima borghese della grande città lo porta ad una svolta radicale: decide infatti di trasferirsi definitivamente con la famiglia a Cadegliano Viconago, tranquillo paesino vicino al confine elvetico a lungo frequentato durante periodi di villeggiatura; a partire dagli anni Ottanta, si dedica esclusivamente alla pittura trovando la propria ispirazione nelle letture, nel silenzio, nella vegetazione e nell’aria di questa amena località.

 

 


 

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