Emozioni in musica: amore ed eros – Venerdi 26 maggio 2017 ore 21.00

Fra le arti la musica ha un posto preminente,

essa non deve mirare al divertimento

ma a formare armoniosamente la personalità di futuri cittadini

Platone

La musica comunica attraverso un linguaggio codificato in cui le parole sono rappresentate dal ritmo, dall’armonia, dalla melodia e dal timbro. Il compositore compone su questo codice e con l’interprete lavorando sui ritmi, le organizzazioni e le invenzioni sonore dona rappresentazioni simboliche delle esperienze della vita affettiva (Michel Imberty). Nell’ascolto musicale si crea una comunicazione continua tra razionalità ed emozionalità, tra conscio ed inconscio. L’ascoltatore verrà pertanto coinvolto dalle emozioni, ma trattandosi la musica di un linguaggio questa possiede dei codici di lettura che solo un ascoltatore attento è in grado di decifrare. In questo viaggio tra linguaggio musicale ed emozioni ci farò da guida il maestro Enrico Salvato e Leyla Martinenghi che rappresenteranno amore ed eros nella musica. Nella parola amore ritroviamo la passione dei sensi, il sentimento che unisce genitori e figli,  fidanzati  persone che  viene cantato da secoli con le rappresentazioni tipiche del periodo. In questa serata si spazia da My Funny Valentine brano musicale composto da Richard Rodgers e Lorenz Hart per il musical Babes in Arms del 1937,  diventato uno degli standard del jazz più eseguiti a  All of me di John Legend una delle ballate e canzoni d’amore più delicate, intense ed emozionanti degli ultimi tempi che l’autore ha dedicato alla sua fidanzata di allora Chrissy Teigen. Non mancano brani regalati dal canto lirico quali Lamento della Ninfa di Monteverdi  o da La serva padrona: “stizzoso mio stizzoso” intermezzo buffo di Giovanni Pergolesi.

Un repertorio ricco e complesso che spazia dal jazz, alle ballate al pop all’opera buffa che la giovane soprano pluripremiata Leyla Martinenghi accompagnata dal Maestro Enrico Salvato offriranno nella serata a rappresentare amore ed eros nelle sue diverse interpretazioni.

My Funny Valentine – Richard Rodgers e Lorenz Hart per il musical Babes in Arms del 1937.

Night in Tunisia  di Miles Davis

All of me di John Legend

How high the moon Hello – Lionel Richie

Fallin – Alicia Keys

I’m tellin’ you I’m not going – Jennifer Hudson

I love I do – Jennifer Hudson

Solo per te – Negramaro

Lamento della Ninfa– Monteverdi

I forgive you  – Rachelle Ferrell

La serva padrona “stizzoso mio stizzoso” – Pergolesi

Ad allietare la sede dell’evento musicale  le irriverenti opere di Silvio Monti

Un patrimonio italiano di Giuliano Volpe

 

 Lunedì 15 Maggio 2017 alle ore 21.00 presso lo “ Spazio Lavit ” in via Uberti n.42 a Varese

 

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il Prof. Giuliano Volpe,  

Presidente del Consiglio Superiore ” Beni Culturali e Paesaggistici del MiBACT  presenterà il suo saggio 

“UN PATRIMONIO ITALIANO, Beni culturali, paesaggio e cittadini”Ed. Utet 

 

 

IMG-20170511-WA0002 Introduce  il dott. Leonardo Mendolicchio 

1322591069442_RobertoCecchi150Interverrà l’arch. Roberto Cecchi Assessore alla Cultura Comune di Varese

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Parentesi in collaborazione con il Lions Club Varese Host

“ Dobbiamo uscire dalla palude immobile nella quale si è a lungo impantanato il mondo dei beni culturali nel nostro paese,
da tempo bloccato in una malintesa, cieca, fedeltà alla tradizione,
di cui si adorano le ceneri piuttosto che ravvivarne il fuoco”

 

Negli ultimi due anni si è discusso di patrimonio culturale più che negli ultimi venti anni. Dopo un lungo periodo di disinteresse, accompagnato da tagli indiscriminati e dal blocco delle assunzioni, il tema è diventato di attualità.  Ma l’occasione non va sprecata. E’ necessario un profondo cambiamento di visione per allontanarsi da una certa tradizione elitaria e seguire con decisione la strada indicata nel 2005 dalla Convenzione Europea di Faro su diritto al patrimonio culturale:una vera e propria rivoluzione copernicana, che mette al centro i cittadini, le comunità, i territori .

Da“UN PATRIMONIO ITALIANO, Beni culturali, paesaggio e cittadini”Ed. Utet . 

Giuliano Volpe e Roberto Checchi: una rivoluzione culturale s’avanza Leggi 

 

Incontro con Eugenio Manghi interprete della natura

Giovedi 4 maggio 2017 ore 21 

AAEAAQAAAAAAAASaAAAAJGZmNDQ3ZGVhLTQzMmUtNGYxYy05MTkyLTAxYjNmODNkZWJiNwSerata dedicata alla natura ed al reportage naturalistico con Eugenio Manghi  giornalista, fotografo naturalista e antropologo, documentarista, collabora con le più importanti testate del settore, Università italiane ed estere. Da documentarista (così viene definito il regista dei film documentari) basa la narrazione del film sulla propria visione soggettiva di un determinato aspetto della realtà osservata e sulla sua interpretazione.

Il documentario è un prodotto audiovisivo i cui elementi narrativi ed espressivi sono colti dalla realtà e non costruiti artificiosamente. Ma il documentario, diversamente da quanto si pensi, non è una riproduzione fedele della realtà, ma il risultato operato dal documentarista su  delle scelte espressive in sede di montaggio. E’ pertanto il risultato di una complessa fusione tra competenze scientifiche, tecniche e comunicative. In questa serata avremo modo grazie ad Eugenio Manghi di meglio comprendere questi aspetti attraverso il suo lavoro documentaristico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non chiedermi quando – raccolta di poesie (1999-2016) di Enrico Parravicini

Venerdi 10 marzo alle ore 19.00 presso lo Spazio Lavit

 

 

 

 

 

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Carla Tocchetti presenta

Senza-titolo

Edizioni  Il Convivio
di

Enrico Parravicini

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PREFAZIONE

Il titolo Non chiedermi quando di Enrico Parravicini contiene al suo interno, e quindi ad un livello pre-testuale, due termini e rilevamenti che possono essere indicativi dell’intera produzione dell’autore. Innanzitutto la congiunzione temporale “quando”, in quanto proprio il tempo è parte costituente della silloge, e in associazione ad essa la negazione “non”, da segnalare tra i lemmi con buona occorrenza nella silloge. Parravicini ammette (e scopre) di amare ancora il mondo, ma il suo itinerario, Leggi

Giuseppe Manitta

Il commento musicale con musiche di Albeniz, Barrios, Gangi, Carulli e Giulian è affidato al duo RICERCARE, formato dalle chitarriste classiche

 

giannonePatrizia Giannone

ostiPatrizia Osti.

Da Non chiedermi quando :

Transizione

Dove

le linee immaginarie

dell’immenso

avranno pace nel punto

estremo

di un tramonto.

Quando

le ore ed i minuti

del mio giorno

taceranno nel sollievo

atteso

di un respiro.

Forse troverò parole

che non ho mai saputo

di conoscere

ed amerò

per la prima volta

nel lento trafficare

della vita.

Allora attenderemo

l’alba per rinascere.

Insieme.

Milano, 23 febbraio 2011

L’orto d’arte: il progetto

Nella zona centralissima della città giardino, via Bagaini 20, stanno nascendo i primi frutti di una semina fatta da Alberto Lavit, titolare dell’omonimo Spazio Lavit in via Uberti 42 e Presidente di Parentesi. Grazie alla disponibilità e accoglienza di EDIL3 Immobiliare Varese – con cui Lavit ha siglato un accordo – nasce l’ORTO d’ARTE. Due appezzamenti verdi di 80 e 75 mq di proprietà dell’Edil3, recintati e con video sorveglianza, diventano sito di installazioni di artisti, nazionali e non, cambiando di volta in volta. Seguendo l’esempio di altre città italiane e soprattutto delle moderne capitali europee che sono abituate a rendere omaggio all’arte contemporanea in spazi aperti, così anche Parentesi allarga i propri orizzonti. Questa frizzante idea offrirà ai cittadini un assaggio d’arte totalmente gratuito, proprio lungo una via di grande passaggio che incrocia il termine del corso pedonale. Continua così il percorso di Parentesi, che fin dalla sua fondazione nel 2011, ha sempre cercato di creare un dialogo con la città, offrendo la cultura a tutti, proprio attraverso installazioni site specific come quelle attualmente in corso ai Giardini Estensi che vede protagonista Equity di Sandro Del Pistoia o donazioni, come la mano rossa “SONO QUI” di Tomaino che saluta i cittadini in Viale Europa. Un’occasione importante anche per gli artisti, selezionati dalla galleria Lavit, che avranno una bella visibilità e uno spazio verde neutro dove esprimere la propria fantasia. L’ORTO d’ARTE cambierà aspetto ogni volta che verrà piantato un nuovo seme, installazioni e sculture di varia natura e materiale si alterneranno creando piccole mostre a cielo aperto.

 

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L’ORTO d’ARTE ha ricevuto il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto

 

 unnamed Gianni Landonio 15 giugno – 3 settembre 2016 

unnamed  Giorgio Sovana  15 giugno – 3 settembre 2016 

cover-rossetti  Giona Rossetti  16 ottobre – 8 novembre 2016

alex sala   Alex Sala  24 settembre 2016 

 

ritratto_di_Tomaino Giuliano Tomaino  11 novembre 2016- 23 marzo 2017

148683740157009 Giorgio Presta – Gaetano Blaiotta  11 febbraio – 30 marzo 2017

patarini  Simone Patarini 1 aprile – 2 maggio 2017

Puttart-di-Monti-11 Puttart di Silvio Monti  

orto-darte OLTRE – Paolo Guadalupi e Francesco Faravelli

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Lorenzo Martinoli 

 

stefano volpe

 

 

Stefano Volpe