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ARTHAPPENING VARESE 2020

29 Maggio ore 08:00 - 31 Maggio ore 23:30 UTC+0

Gratuito

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’INIZIATIVA                                                                     

1° Arthappening Varese

NO|BODY 

1 – Proponente: L’associazione Culturale Parentesi

2 – Descrizione del progetto Arthappening Varese

3 – Focus 1^ edizione

4 – Gli obiettivi dell’iniziativa

5 – Destinatari

6 – Strategie, modalità e tempi

7 – Risultati attesi

8 – Budget previsionale

9 – Contatti

                                     Logo della manifestazione non definitivo    (vedi programma).
1 – Proponente: L’associazione Culturale Parentesi

L’Associazione Culturale Parentesi è un’associazione apartitica e senza fini di lucro, dedicata all’arte, alla musica, allo spettacolo, al teatro, alla letteratura e alla poesia. Uno spazio rivolto al pubblico acuto e dinamico di Varese.

Fondata nel 2011 si propone di promuovere attività di carattere culturale, formative, informative e ricreative nei confronti di tutti i cittadini, senza distinzione alcuna, contribuendo alla crescita culturale e civile della città.

Parentesi è un’Associazione dinamica con obiettivi di crescita continua, proiettata a diffondersi capillarmente nella città di Varese e provincia, coinvolgendo i giovani, i meno giovani e scoprendo insieme ai propri soci gli interessi da coltivare.

Parentesi nasce nel cuore di Varese ma la sua casa può essere ovunque ci sia necessità di cultura e ovunque possa condurre il piacere per l’arte e la cultura.

 

 2 – Il progetto “Arthappening Varese”  – il linguaggio del corpo

 

Il progetto Arthappening Varese si pone come territorio di ricerca che mira a promuovere differenti e molteplici tematiche afferenti al corpo, linguaggio universale per eccellenza.

Il corpo è luogo di sperimentazioni e trasformazioni, campo in cui si costruiscono le identità; è soggetto alla contingenza, al caso e a forze endogene ed esogene che possono deformare e modificare all’improvviso la sua struttura figurativa e la sua superficie d’iscrizione che ne definisce la forma.

L’arte interpreta il corpo, lo ri-racconta e lo ri-definisce, offrendo un accesso a nuovi valori ed effetti di senso. La figura umana, infatti, è da sempre raccontata dal linguaggio artistico in maniera diversa, ogni epoca ha dei modelli a cui gli artisti si sono ispirati per le loro rappresentazioni, effetto di una specifica visione dell’uomo e della sua posizione nel mondo. Gli artisti, attraverso l’opera, scavano nell’intimo e il corpo diventa così specchio dell’esistenza. Negli ultimi decenni, tuttavia, l’immagine dell’uomo è cambiata, si trascendono i canoni rinascimentali del passato e i confini tra naturale e artificiale diventano sempre più labili e indistinti. Il corpo nell’arte contemporanea diventa un mezzo con cui comunicare emozioni e sperimentare azioni, caratterizzato dalla presenza di stratificazioni culturali che producono processi di significazione e di lettura inediti.

 

Dalla raffigurazione sublimata dei secoli precedenti si arriva a costruire un corpo emotivo ed intimo negli anni Sessanta e Settanta attraverso una rivoluzione nella grammatica della rappresentazione: si incontrano oggetti del quotidiano, pratiche pericolose ed elementi che indicano la nostra identità e che contengono le tracce della nostra vita. Pensiamo ai corpi danzanti e alla gestualità artistica nell’action painting, agli assemblaggi di eventi negli happening o al rapporto con il pubblico nelle performance, dove l’artista scardina tutte le forze pulsionali dell’io. La Body Art in quegli anni presentava una certa eterogeneità: dalla performance come comportamento sino a quella rituale, legata a un mondo atavico.

Negli anni Novanta le scoperte nel campo della genetica e della chirurgia plastica modificano il punto di vista sul corpo e propongono una rinnovata idea di uomo, figlio della società consumistica e alla continua ricerca dell’elisir di lunga vita. La tecnologia ne amplifica il ventaglio di possibilità e dona una nuova vita: un corpo mutante che lo proietta verso nuove prospettive artificiali ed estetizzanti. Le tematiche di quegli anni toccano ogni sorta di stereotipo dall’identità femminile alla teoria dei gender.

 

Oggi il carattere massificante del web e dei social produce immagini vuote e ripetitive che rischiano di annullarne i significati più profondi. Corpi esposti in vetrine virtuali che rievocano il mito di Narciso, ove il rapporto fra specchio e corpo è ossessionante oggi più che mai. Assistiamo a una diffusione di immagini perfette ritoccate e modificate con programmi di grafica e filtri per raggiungere una forma delirante di bellezza impeccabile. Il corpo qui vuole essere guardato, non ama l’attesa e ricerca la sicurezza nell’omologazione perché è la ripetizione seriale la chiave per essere accettati e condivisi nel mondo del web a discapito delle differenze.

Il corpo diventa per gli artisti il principale terreno di sperimentazione e di ricerca, luogo in cui convergono razionalità, caos psicologico, funzionalità naturali e ambizioni, altresì assurge a contenitore di passioni, emozioni e sofferenze. Diventando un vero e proprio specchio dell’esistenza.

Il nostro abitare e comunicare il mondo così come l’apertura verso l’Altro si compie infatti grazie al nostro “essere corpo” e mediante la nostra percezione. Il corpo non è dunque una struttura chiusa, ma è in continua dialettica con lo spazio circostante, in quanto entrambi sono produttori di senso e di significati. Si dà vita in tal modo a un processo in cui il nostro corpo e l’ambiente in cui viviamo interagiscono e si amalgamano fra loro assumendo un ruolo attivo o passivo in relazione alla situazione del contesto.

 

 

3 – FOCUS 1^ edizione

“NO | BODY”

La diffusione dei disturbi del comportamento alimentare fra le donne e gli uomini delle società occidentali ha assunto negli ultimi anni un carattere epidemico, diventando espressione e manifestazione di un grave problema non solo intrapsichico ma anche relazionale e sociale. Per questo motivo abbiamo ritenuto di individuarlo come tema di apertura di questa Rassegna che via via nel corso degli anni, se debitamente sostenuta, avrà continuità affrontando tematiche sempre attuali, legate al territorio e al sociale oltre che alla diffusione della Cultura e dell’Arte.

 

Il programma, concepito come una piattaforma di approfondimenti, sensibilizzazioni  e pratiche artistiche, è organizzato con l’intento di formulare quesiti e ipotizzare risposte sulla funzione che l’atto performativo ha oggi nella società. Nei tre giorni di Arthappening Varese si svilupperà un programma di diffusione sui temi del corpo in relazione ai disturbi alimentari e al disagio sociale. Saranno trattati i problemi del corpo attraverso il linguaggio del corpo stesso.

 

Gli artisti italiani e stranieri invitati, oltre a presentare la propria ricerca artistica, saranno impegnati nel realizzare una performance attinente al tema relazionandosi – altresì – con la città per creare atti e pratiche site specific.

Nodo importante sarà l’organizzazione di incontri e convegni con filosofi, psicologi, sociologi durante i tre giorni di manifestazione grazie al Dr. Leonardo Mendolicchio – medico, psichiatra, psicoanalista, figura individuata quale referente organizzativo degli eventi di stampo prettamente scientifico. Eventi che andranno a sviluppare ed approfondire l’azione di sensibilizzazione che gli artisti, attraverso le loro performance, solleciteranno tra passanti e spettatori nei diversi luoghi della città.

 

4 – Gli obiettivi dell’iniziativa

Obiettivi Generali

 

          Il progetto mira a:

 

 

Obiettivi Specifici della 1^ edizione

 

           In particolare il progetto mira a:

 

  • accendere i riflettori sui problemi alimentari, un fenomeno sempre più diffuso tra la popolazione e favorire la comprensione di tali disturbi superando luoghi comuni e pregiudizi, grazie a incontri e conferenze che approfondiscano tali tematiche;

 

  • utilizzare e promuovere la conoscenza delle arti performative al fine della sensibilizzazione sul tema individuato;

 

  • aggregare attorno al progetto soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di politiche sociali e di disagio alimentare;

 

  • Interazione con le istituzioni scolastiche coinvolgendo alunni e famiglie attraverso l’attuazione di iniziative che li rendano parte attiva del progetto in relazione alle peculiarità dei singoli istituti (al Liceo Artistico sarà proposto un bando/concorso per la realizzazione di un logo da adottare per “ArtHappeningVarese”)

 

  • Interazione con l’Amministrazione Comunale, in particolare i Servizi Sociali, Scolastici e Culturali;

 

 

 

5 – Destinatari

 

           L’iniziativa si rivolge a:

 

  • abitanti di Varese e provincia con particolare attenzione alla fascia di età compresa tra i 12 e i 35 anni;
  • persone con disturbi alimentari e loro familiari;
  • istituzioni, organizzazioni ed enti, pubblici e privati che si occupano di disturbi alimentari e di disagi legati al corpo;
  • istituzioni scolastiche;
  • appassionati di arte e cultura;
  • giovani artisti e studenti provenienti da istituti artistici e università;
  • addetti ai lavori in diversi ambiti;
  • commercianti, alberghi, strutture ricettive e realtà produttive del territorio comunale.

 

6 – Strategie, modalità e tempi

 

  1. Stesura di una call per gli artisti;
  2. predisposizione di gruppi di lavoro per gestire i diversi ambiti che l’organizzazione richiede sia per quanto riguarda gli inviti e l’accoglienza degli artisti che per i contatti con istituzioni, scuole e attività commerciali e produttive;
  3. gestire le richieste/esigenze degli artisti e interagire con l’Amm.ne Comunale e i privati per ottenere le autorizzazioni necessarie per svolgere le azioni performative in ambito pubblico negli spazi individuati idonei;
  4. creazione di una convenzione con una o più strutture ricettive della città per l’ospitalità degli artisti;
  5. coinvolgimento dell’Università (Facoltà di Medicina) e di Fondazioni e Istituti connessi ai disturbi alimentari oltre ad altre realtà scolastiche di ogni ordine e grado;
  6. ricerca Sponsor e Partner;
  7. sviluppo del piano di comunicazione: promozione sui canali locali e nazionali mediante comunicazione off-line (programmi, cartoline, inviti, insegne, banchetto, roll-up, leaflet, volantini), on-line (social media), creazione sito web dedicato, e attività di ufficio stampa;
  8. avviamento promozione attraverso preventiva organizzazione di due performance nei mesi precedenti la manifestazione e la conferenza stampa;
  9. organizzazione di una conferenza stampa per la presentazione del progetto al momento dell’avvio;
  10. organizzazione del festival, una tre giorni di performance e incontri;
  11. organizzazione di incontri e convegni con filosofi, psicologi, sociologi e medici del settore durante i tre giorni di manifestazione.

 

Tempi

 

Il festival si articola con appuntamenti performativi e incontri nella città di Varese nel mese di maggio 2020.

 

  • novembre-dicembre 2019 – individuazione degli artisti
  • gennaio 2020 – formazione gruppi di lavororicerca partner, sponsor, richiesta patrocini, coinvolgimento Università, Scuole ed enti privati/pubblici, contatti per interazione con realtà comunali istituzionali come Area Servizi Sociali, Scolastici e Cultura;
  • febbraio – gestione/valutazione delle richieste degli artisti e pianificazione comunicazione
  • marzo – creazioni convenzioni
  • aprile – sviluppo del piano di comunicazione, organizzazione logistica dell’evento
  • maggio – conferenza stampa, convegno e apertura del festival
  • giugno – bilancio e report finale dell’evento

 

 

7 – Risultati attesi dalla prima edizione

 

  • Formazione di un pubblico e di un movimento culturale consapevole e collaborativo sul territorio, con il fine di far comprendere il carattere inclusivo delle pratiche artistiche contemporanee;
  • Attuare una azione incisiva per rendere il pubblico più consapevole nei confronti dei problemi alimentari;
  • valorizzazione della Città di Varese mediante un processo di progettazione e organizzazione di eventi integrata e parallela nei luoghi e negli spazi pubblici;
  • eco mediatico sul Comune di Varese, sul suo territorio e sulle attività ivi organizzate e proposte con buone interazioni tra le diverse parti che operano in rete;
  • facilitazione dei rapporti tra associazioni, artisti, operatori, professionisti ed amministratori del territorio con l’intento di gettare le basi per la creazione di una sinergia culturale ed educativa cosciente ed integrata.

 

8 – Contatti

 

Comitato scientifico:

 

Alex Sala

Sonia Patrizia Catena

Leonardo Mendolicchio

Alberto Lavit

Veronica Mazzucchi

Manuela Codazzi

Anna Pedoja

 

Dettagli

Inizio:
29 Maggio ore 08:00
Fine:
31 Maggio ore 23:30
Costo:
Gratuito
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Parentesi
Telefono:
3357119659
Email:
info@albertolavit.com

Luogo

Varese città
21100 Italia + Google Maps
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