L’Orto d’Arte – Simone Patarini

 

 

L’ORTO d’ARTE di via Bagaini 20 a Varese accoglie nuove opera.

Grazie all’Associazione Culturale Parentesi, allo Spazio Lavit e al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, dal 1 aprile al 2 maggio 2017 sarà possibile ammirare l’installazione di Simone PatariniPERSONAGGI

L’artista ha deciso di portare nell’Orto d’arte tre figure, realizzate in ceramica, che fanno riflettere sulla società contemporanea. Il trio è formato da persone con bagagli culturali diversi che si trovano a dialogare, nella medesima epoca storica. Un incontro che permette di pensare a cosa accade oggi e vuole muovere un dibattito creativo e costruttivo in un ambiente in continuo movimento. Il giovane ceramista si interroga e ci interroga anche sul mondo dell’arte, sul valore dell’opera, sull’effettiva valenza creativa o sull’uso di tali lavori solo a fini di mercato e di business. Durante l’inaugurazione, sabato 1 aprile alle 11.00, si terrà una performance dell’artista.

Artista poliedrico, Simone Patarini, sperimenta diverse tecniche prima di trovare il proprio canale espressivo; nel 2003 inizia a realizzare oggetti in ceramica (bicchieri, scatole…), alla fine del 2004 si avvicina alla pittura, dapprima realizzando quadri a china e matita, per poi riassumere le diverse tecniche acquisite nella realizzazione di pannelli e installazioni prevalentemente in ceramica ragù. La sua passione è la ceramica e proprio con le opere realizzate con questa antica tecnica partecipa alle prime mostre e manifestazioni artistiche, riscuotendo i primi successi. Ama sperimentare diverse tecniche artistiche, accostando ed unendo materiali eterogenei. Il suo rapporto con l’arte è un piacere e una continua ricerca personale, viaggiando con il pensiero e dando libero sfogo a sogni e sensazioni. Grazie a tutti coloro che lo hanno fatto crescere e che lo accompagnano nel suo cammino artistico, ha potuto approfondire la tecnica ed esprimere la sua naturale creatività. In una realtà standardizzata secondo canoni imposti dalla società, il pensiero di Simone Patarini è in continuo movimento ed oltrepassa la comune concezione dell’arte, dando anima e vita ad ogni sua opera. L’unicità delle sue creazioni fa in modo che ogni pezzo abbia una parte del suo essere.

Hanno detto  …

Tre totem antropomorfici in ceramica che l’artista Simone Patarini monta davanti agli occhi del pubblico. E’ partita così, ieri mattina, l’installazione dal titolo Personaggi sorta nell’Orto d’Arte di via Bagaini a Varese. Un evento d’arte che è stato promosso dall’Associazione Culturale Parentesi, dallo Spazio Lavit, in collaborazione con EDIL3 Immobiliare e con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Pezzo su pezzo nascono i tre personaggi-totem che dialogano tra loro. Un dialogo consentito dalle piastrelle di ceramica che, seminate sul prato, distribuite tra il pubblico, costituiscono le parole del dialogo. Ma chi sono davvero questi personaggi raffigurati da Patarini? “Sono personaggi dell’Associazione Parentesi, soggetti di un’associazione culturale attiva sul territorio varesino”.Totem in ceramica raku, che nello spazio di via Bagaini si parlano e si confrontano. Un’opzione per la ceramica, dopo che, in quello stesso spazio, altri artisti si sono confrontati con altri materiali, ferro, legno, tela. Questa volta è il momento della ceramica che Patarini utilizza come simbolo di umanità e cultura umana, guardando al di là di confini e orizzonti noti, puntando lo sguardo sul futuro di un’umanità che ama la pace e aborrisce la guerra. Il tutto confermando, ancora una volta, la bontà dell’intuizione che sta alla base dell’Orto d’Arte: l’arte all’aria aperta, angolo di città, realtà proposta a tutti.

 varesereport

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •